Tutela del malato oncologico


Lo Studio Legale Massafra, in collaborazione con la Fondazione Prometeus onlus, ha attivato uno sportello legale gratuito per la tutela del malato oncologico.
Obiettivo principale dello sportello è quello di far conoscere a tutti i malati oncologici i loro diritti affinché  possano usufruire di tutte le agevolazioni a loro riservate. 
Le prestazioni assistenziali, le agevolazioni lavorative ed i principali vantaggi fiscali a cui il malato oncologico ha diritto sono:

  1. INVALIDITÀ CIVILE ED HANDICAP.
  2. LA PENSIONE DI INABILITÀ E L’ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ.
  3. L'INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO.
  4. L’INDENNITÀ DI FREQUENZA. 
  5. PERMESSI LAVORATIVI RETRIBUITI.
  6. I CONGEDI BIENNALI RETRIBUITI.
  7. ESENZIONE TICKET.
  8. CURE ALL’ESTERO. 
  9. ASSISTENZA DOMICILIARE. 
  10. PROLUNGAMENTO ASTENSIONE FACOLTATIVA MATERNITÀ O 2 ORE PERMESSO GIORNALIERO.
  11. PREPENSIONAMENTO.
  12. SCELTA SEDE DI LAVORO E DIVIETO TRASFERIMENTO.
  13. LAVORO NOTTURNO E LISTE SPECIALI COLLOCAMENTO.
  14. TRASFORMAZIONE TEMPO PIENO IN PART-TIME.
  15. ESONERO DALL’OBBLIGO DELLE CINTURE DI SICUREZZA. 
  16. CONTRASSEGNO DI LIBERA CIRCOLAZIONE E DI SOSTA. 
  17. RIMBORSI REGIONALI. 
  18. VANTAGGI FISCALI PER ACQUISTO MEZZI DI LOCOMOZIONE, SUSSIDI TECNICI ED INFORMATICI, AUSILI E PARRUCCHE.
  19. DETRAZIONI SPESE PER ASSISTENZA SPECIFICA, ASSISTENZA PERSONALE E DOMESTICA.
  20. AGEVOLAZIONI TARSU.
  21. TELEFONIA FISSA.
  22. PROLUNGAMENTO ASTENSIONE FACOLTATIVA MATERNITÀ O 2 ORE PERMESSO GIORNALIERO.

1. INVALIDITÀ CIVILE ED HANDICAP
I malati oncologici hanno diritto all’invalidità civile e/o al riconoscimento dell’handicap (l.104/92).
Il medico, di famiglia o specialista autorizzato dall’INPS, predispone telematicamente sul sistema INPS il certificato introduttivo (inserendo patologia oncologica così l’accertamento avverrà entro 15 giorni).
Il medico rilascia la ricevuta dell’inserimento del certificato nel sistema INPS.
A questo punto è possibile presentare la domanda o tramite un CAF/Patronato/Associazione o personalmente tramite il codice PIN dal sito INPS.
Successivamente (entro 15 giorni) il paziente viene convocato a visita presso ASL o presso INPS in cui viene rilasciato (subito per malato oncologico) il relativo verbale.
Secondo le tabelle ministeriali di valutazione (D. M. Sanità 5/2/1992), tre sono le percentuali di invalidità civile per patologia oncologica:
- per neoplasie a prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale l'11%
- per neoplasie a prognosi favorevole con grave compromissione funzionale il 70%
- per neoplasie a prognosi infausta o probabilmente sfavorevole nonostante asportazione chirurgica il 100%.
Il verbale di invalidità riporta la percentuale accertata e l’eventuale concessione dell’indennità di accompagnamento. 
Il verbale di handicap (legge 104/1992) indica se è stata rilevata la connotazione di gravità (art. 3, comma 3) oppure no (art. 3, comma 1).

Novità 2019 - L’INPS, con comunicazione tecnico-scientifica 0015.13/02/2019.0000685, ha previsto che alle donne sane che scelgono la chirurgia di riduzione del rischio, venga oggi riconosciuta una percentuale di invalidità civile per la menomazione permanente degli organi oggetto di intervento e per lo stress psichico subito secondo lo status di “handicap non grave” (legge 104, articolo 3, comma 1). Ciò comporterà anche un aumento della percentuale di invalidità per le donne malate e Brca positive che decideranno di affrontare la chirurgia preventiva per gli altri organi non affetti da neoplasia.

2. LA PENSIONE DI INABILITÀ E L’ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ.
Entrambi concesse dai 18 ai 65 anni di età.
La PENSIONE DI INABILITÀ prescinde dai requisiti contributivi ed assicurativi e la relativa domanda deve essere presentata all’INPS per via telematica. Con l’invalidità civile al 100%  ed un reddito non superiore a 16.664,36 € si ha diritto, per il 2018, ad una pensione di 282,54 € per 13 mensilità. 

L’ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ viene concesso a chi ha un’invalidità accertata pari o superiore al 74% ed in possesso dei seguenti requisiti assicurativi:
aver versato complessivamente almeno 3 anni di contributi (156 settimane) nel quinquennio precedente la domanda;
essere iscritto all’INPS da almeno 5 anni.
Come tutte le pensioni INPS il suo importo deve essere integrato sino al trattamento minimo. Per il 2019 il minimo è pari a 513,01 € mensili.
L’assegno ordinario di invalidità ha carattere temporaneo: dura 3 anni e può essere rinnovato su richiesta del lavoratore disabile. Dopo il terzo rinnovo consecutivo l’assegno diventa definitivo. L’assegno non è reversibile.
3. L'INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO.
L’indennità viene concessa a qualsiasi età. I requisiti sono stati chiariti anche dalla giurisprudenza che ha evidenziato come: “In tema di invalidità, l'indennità di accompagnamento spetta ai cittadini nei cui confronti sia Stata Accertata Un'inabilità Totale e che, in aggiunta, si trovino nell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, bisognano di un'assistenza continua. (Trib. L'Aquila Sez. lavoro, 26-05-2012).
Anche il malato oncologico ne ha diritto qualora si trovi nelle condizioni di legge e ciò anche se dette condizioni sono temporanee ovvero perché non possa recarsi da solo in ospedale per essere sottoposto a chemioterapia. 
Alla domanda occorre allegare un certificato medico che contenga la dicitura “persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” oppure “persona che necessita d’assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” oppure, per i malati di età superiore ai 65 anni, “persona con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età”.
Nel 2019 l’importo è di 517,84 €. L’assegno di accompagnamento decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda ed è erogato per 12 mensilità.

4. L’INDENNITÀ DI FREQUENZA. 
5. PERMESSI LAVORATIVI RETRIBUITI
6. I CONGEDI BIENNALI RETRIBUITI

7. ESENZIONE TICKET
Il paziente oncologico ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami appropriati per la cura del tumore e delle eventuali complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. 
Il riconoscimento di un'invalidità civile del 100% dà diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci e visite per qualsiasi patologia.
La domanda di esenzione dal pagamento del ticket deve essere presentata alla ASL territorialmente competente, allegando i seguenti documenti: 1) tessera sanitaria; 2) codice fiscale; 3) documentazione medica, specialistica o ospedaliera attestante la malattia o il verbale rilasciato dall’ASL/INPS da cui risulti il riconoscimento di un’invalidità civile del 100%.
Tessera di esenzione.
È un documento rilasciato dalla ASL dopo valutazione della domanda con i seguenti codici: 
CODICE 048 per patologie neoplastiche: dà diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni mediche e sanitarie (presso strutture pubbliche o convenzionate) e i farmaci correlati alla cura della patologia tumorale diagnosticata.
L’esenzione ha validità di 5 anni ed è totale, ricopre cioè tutte le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.
Allo scadere dei primi 5 anni il rinnovo per altri 5 anni è automatico chiedendolo presso la AUSL di competenza. Dal quinto anno l’esenzione riguarda soltanto le prestazioni necessarie per il monitoraggio della malattia specifica.
Quindi il medico dovrà apporre il codice 048 nella richiesta delle prestazioni, solo se queste rientrano tra quelle utili al controllo della malattia.   
Allo scadere del decimo anno dal primo rilascio l’esenzione 048 scade definitivamente.
Per rinnovarla l’utente deve fare una valutazione oncologica presso il CORD (Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale) di competenza che lo ha in carico e dove ha fatto la diagnosi e/o i successivi controlli.
CODICE C01 per invalidità civile totale: dà diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni mediche e sanitarie (presso strutture pubbliche o convenzionate) e i farmaci per qualsiasi patologia.
 
8. CURE ALL’ESTERO. 
9. ASSISTENZA DOMICILIARE. 
10. PROLUNGAMENTO ASTENSIONE FACOLTATIVA MATERNITÀ O 2 ORE PERMESSO GIORNALIERO.
11. PREPENSIONAMENTO.
12. SCELTA SEDE DI LAVORO E DIVIETO TRASFERIMENTO.
13. LAVORO NOTTURNO E LISTE SPECIALI COLLOCAMENTO.
14. TRASFORMAZIONE TEMPO PIENO IN PART-TIME.
15. ESONERO DALL’OBBLIGO DELLE CINTURE DI SICUREZZA. 
16. CONTRASSEGNO DI LIBERA CIRCOLAZIONE E DI SOSTA. 
17. RIMBORSI REGIONALI. 
18. VANTAGGI FISCALI PER ACQUISTO MEZZI DI LOCOMOZIONE, SUSSIDI TECNICI ED INFORMATICI, AUSILI E PARRUCCHE.
19. DETRAZIONI SPESE PER ASSISTENZA SPECIFICA, ASSISTENZA PERSONALE E DOMESTICA.
20. AGEVOLAZIONI TARSU.
21. TELEFONIA FISSA.
22. PROLUNGAMENTO ASTENSIONE FACOLTATIVA MATERNITÀ O 2 ORE PERMESSO GIORNALIERO.

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IL CONTENZIOSO. 
Avverso il mancato riconoscimento sanitario è ammesso il solo ricorso in giudizio ENTRO 180 GIORNI, A PENA DI DECADENZA, DALLA NOTIFICA DEL VERBALE SANITARIO. 
Ai sensi dell’art. 445 bis c.p.c. si introduce l’Accertamento Tecnico Preventivo obbligatorio che costituisce condizione di procedibilità nelle controversie in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, nonché di pensione di inabilità e di assegno di invalidità. 
Nella sostanza ora occorre richiedere prima una consulenza disposta dal Giudice (CTU) che in, assenza di contestazioni delle parti in giudizio, verrà omologata dal Giudice sostituendosi all'accertamento contestato.
Se invece una la CTU viene contestata occorre introdurre il giudizio vero e proprio nei successivi 30 giorni indicando i motivi di contestazione.


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