Ricorso - intervento collettivo al TAR Lazio avverso il D.P.C.M 14/01/2021 in relazione all’obbligo di indossare le mascherine a scuola al banco

pubblicato 25 gen 2021, 01:23 da Nicola Massafra   [ aggiornato in data 26 feb 2021, 11:55 ]

A seguito della vittoria al Tar Lazio relativa all’annullamento dell’obbligo vaccinale nella Regione Lazio, questo Studio Legale è stato contattato da numerosi genitori desiderosi di introdurre un ricorso avverso i DPCM che hanno introdotto l’obbligo di mascherine al banco per gli alunni. 

Requisiti degli aderenti:
Essere studenti frequentanti le istituzioni scolastiche di età superiore ai 6 anni. Per gli studenti minorenni la procura dovrà essere sottoscritta da un genitore esercente la potestà genitoriale.

Costi:
Il costo del ricorso/intervento collettivo, in ragione delle numerose preadesioni, è di € 150,00 omnicompresivo per ogni ricorrente. 

Termine per aderire:
Il ricorso verrà predisposto e presentato per i primi aderenti in tempi brevi ma si potrà continuare ad aderire nella forma dell’intervento fino al 15/03/2021. Tuttavia, per ragioni organizzative, le adesioni dovranno pervenire il prima possibile.

Modalità per aderire:
Per aderire occorre inviare:
1) Copia di una ricevuta attestante il versamento del contributo di adesione;
2) Due copie della procura (pagina 4 o pagina 5 nel caso la sottoscrivano entrambi i genitori) sottoscritta dal genitore di proprio pugno ed autenticata, unitamente ad un documento di identità ed al codice fiscale, sia del genitore (o dei genitori) che del minore.
3) Copia sottoscritta dell’informativa sulla privacy compilata (pagine da 2 a 3).
In fondo alla pagina è presente un file da scaricare con tutti gli allegati da poter compilare.

La documentazione dovrà essere anticipata via mail all’indirizzo info@studiomassafra.com e successivamente portata di persona presso lo studio legale, previo appuntamento da concordare telefonicamente negli orari di funzionamento del centralino (dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00) al fine di procedere all’autentica della procura.

Modalità di pagamento:
Il pagamento potrà avvenire direttamente mediante bonifico bancario sul conto corrente tratto sulla banca Unicredit IBAN: IT39Q0200805109000004827001, intestato a Nicola Massafra, ed indicando nella causale “Ricorso mascherine al banco DPCM 14-01-2021”. 

NEWS

Il Tar Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva discussa in data 24/02/2021  disponendo che “anche nella presente fattispecie le esigenze cautelari prospettate dai ricorrenti possono trovare adeguata tutela in un remand all’amministrazione perché rivaluti la prescrizione in rassegna, nei sensi di cui alla richiamata ordinanza n. 873/2021”. Nella precedente ordinanza, che atteneva alla posizione dei bambini ricompresi tra i 6 e gli 11 anni,  il TAR, pur mantenendo ferma l’efficacia del provvedimento impugnato, effettuava infatti “un remand all’amministrazione perché rivaluti la prescrizione in rassegna, riguardante l’obbligo per i minori di età compresa fra i 6 e gli 11 anni di indossare la mascherina in ambito scolastico, alla luce delle specifiche indicazioni dettate dal CTS nel documento “Misure di prevenzione e raccomandazioni per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per la ripresa dell’anno scolastico 2020-2021”, prevedendo se del caso la possibilità di rimuovere la mascherina “in condizione di staticità (i.e. bambini seduti al banco) con il rispetto della distanza di almeno un metro e l'assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto)” ed anche tenendo conto, eventualmente e alla luce dei dati scientifici, della situazione epidemiologica locale come suggerito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel documento del 21 agosto 2020 richiamato dal CTS nel citato verbale n. 104”.

Questa volta però il TAR  ha precisato “che LE CONSIDERAZIONI IVI SVOLTE RELATIVAMENTE AGLI SCOLARI DELLA SCUOLA PRIMARIA VALGONO, ALTRESÌ, PER GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA, atteso che il CTS, anche per gli alunni di tale fascia di età, nelle “raccomandazioni tecniche” aveva indicato quanto segue: “Nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina potrà essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l'assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria” (verbale del CTS n. 104 del 31 agosto 2020, pag. 8)”.

Pertanto con questa ordinanza anche gli studenti della scuola secondaria, unitamente a quelli della scuola primaria hanno trovato accolte le loro ragioni.

Pur essendo lo Studio Legale Massafra soddisfatto dell’accoglimento della sospensiva non si può non evidenziare come l’odierna pronuncia lasci “l’amaro in bocca” in quanto si sperava in un accoglimento totale con sospensione immediata del provvedimento che invece è purtroppo, anche in questo caso come in quello precedente, ancora in vigore. Nell’ordinanza il TAR ha dato atto  delle doglianze dei ricorrenti sul punto evidenziando che “ con memoria depositata il 19 febbraio 2021, la parte ricorrente, pur invocando espressamente le considerazioni in diritto svolte dalla Sezione nell’ordinanza cautelare n. 873 del 13 febbraio 2021, resa nel giudizio R.G. 11506/2020, non ne condivide, tuttavia, la soluzione prescelta, laddove si è affermato che le esigenze cautelari possono trovare adeguata tutela in un remand all’amministrazione perché rivaluti la prescrizione in rassegna, pur mantenendo ferma la misura, in ossequio al principio di precauzione, fino alle nuove determinazioni; - che, a tale proposito i ricorrenti osservano che proprio il principio di precauzione dovrebbe condurre a sospendere le misura, attesa la forte incognita sui potenziali danni alla salute individuale dei minori derivanti dall’uso prolungato della mascherina”. Purtroppo il Collegio non ha ritenuto di discostarsi dal precedente orientamento che ha pertanto mantenuto.

In ogni caso si è soddisfatti per l’accoglimento della sospensiva (seppure in qualche modo “zoppa”) e si continueranno a portare avanti, nel migliore dei modi, le ragioni dei ricorrenti in vista dell’udienza di merito che è stata fissata per il 14 luglio 2021. In tale occasione verrà deciso se il provvedimento, a prescindere dall’ordinanza cautelare depositata, debba essere annullato (come si ritiene) o meno.


ALCUNI MOTIVI DI RICORSO:
I principali motivi di ricorso attengono alla violazione dei principi di adeguatezza e proporzionalità.
Eccesso di potere, perché il provvedimento prescrive misure restrittive, sulla base di dati inattendibili. Eccesso di potere per difetto dei presupposti e per difetto di istruttoria. 
Parimenti si è evidenziato il vizio di eccesso di potere sotto il profilo della illogicità e della irragionevolezza delle misure.
Con riferimento specifico al problema delle mascherine si è evidenziato il difetto di proporzionalità nella parte in cui si dispone l’obbligo delle mascherine in modo del tutto indiscriminato senza distinguere per tipologia di mascherine e senza escluderlo nel caso in cui gli alunni siano seduti al banco nel rispetto delle distanze.
L’obbligo di indossare le mascherine anche  in condizione di staticità e seduti al banco, con corretto distanziamento, ed all’interno di un ambiente ventilato non trova infatti nel DPCM una fondata giustificazione scientifica e soprattutto non appare frutto di un corretto bilanciamento tra eventuali benefici ed eventuali danni.
Parimenti si è eccepita la violazione del principio di legalità sostanziale del generale impianto normativo a “ventaglio” della successione continua di ordinanze regionali e DPCM.
Altro vizio posto all'attenzione dei giudicanti sarà l'omesso bilanciamento tra il diritto fondamentale alla salute della collettività e tutti gli altri diritti inviolabili, parimenti riconosciuti e tutelati dalla costituzione.

Per ogni informazione seguite lo studio aderendo alla pagina Facebook:
https://www.facebook.com/StudioLegaleMassafra